Pertinenze abitazione principale | Quali sono e come avviene l’accatastamento

Quando si parla di pertinenze di un’abitazione, ci si riferisce a quegli spazi o elementi che, seppur non facenti parte direttamente della costruzione principale, sono strettamente collegati ad essa e ne costituiscono un’estensione funzionale. Nell’ambito dell’immobiliare, comprendere il concetto di pertinenze è fondamentale, sia per proprietari che per acquirenti, in quanto influisce su questioni di valore, diritti di proprietà e oneri fiscali.

Il significato del vincolo pertinenziale in ambito immobiliare

Il vincolo pertinenziale è un legame legale che associa determinati spazi o immobili (le pertinenze) a un’unità abitativa principale. Questo vincolo può essere di diversa natura, ma ha l’effetto di vincolare le pertinenze all’abitazione principale per fini di proprietà, utilizzo o trasferimento.

In pratica, il vincolo pertinenziale assicura che le pertinenze non possano essere trattate separatamente dall’immobile principale. Questo può essere importante per vari motivi:

  • Valore dell’immobile: Le pertinenze possono influenzare il valore complessivo di un’abitazione. Ad esempio, un giardino, un garage o una cantina collegati all’abitazione possono aumentare significativamente il suo valore di mercato.
  • Diritti di proprietà: Il vincolo pertinenziale definisce chiaramente chi ha diritto di possedere e utilizzare le pertinenze. Ad esempio, se un garage è vincolato come pertinenza di un’abitazione, il proprietario dell’abitazione ha diritto di utilizzo esclusivo su quel garage.
  • Oneri fiscali: Le pertinenze possono avere implicazioni fiscali, come ad esempio nell’applicazione dell’IMU (Imposta Municipale Unica) o nella determinazione delle detrazioni fiscali per il mutuo.

Le pertinenze di un’abitazione sono spazi o elementi che, pur non facendo parte della costruzione principale, sono strettamente collegati ad essa e ne rappresentano un’estensione funzionale

Quali possono essere le pertinenze abitazione

Le pertinenze di un’abitazione, ovvero gli spazi aggiuntivi collegati alla proprietà principale, possono variare notevolmente a seconda delle caratteristiche della casa e delle necessità del proprietario. Esaminiamo alcuni esempi comuni:

  1. Giardino: Un giardino collegato all’abitazione è una delle pertinenze più comuni.
    È utilizzato per scopi ricreativi, come giardinaggio, intrattenimento o semplicemente come spazio esterno per rilassarsi.
  2. Garage o Posto Auto: I garage o i posti auto aggiuntivi sono spesso considerati pertinenze. Forniscono un luogo sicuro per parcheggiare veicoli e possono includere anche spazi di stoccaggio per attrezzi e altri oggetti.
  3. Cantina o Solaio: Questi spazi sono utilizzati per lo stoccaggio di oggetti, attrezzature o come spazi di lavoro aggiuntivi. Possono essere particolarmente utili per conservare cose che non si usano spesso.
  4. Terrazzo o Balcone: Queste aree esterne possono essere considerate pertinenze dell’abitazione principale, fornendo spazio aggiuntivo all’aperto per rilassarsi o per organizzare eventi.
  5. Dependance o Mini-appartamento: Una struttura secondaria collegata all’abitazione principale, utilizzata come spazio aggiuntivo per ospiti, familiari o come unità residenziale indipendente, può essere considerata una pertinenza.

Le pertinenze sono suddivise in tre categorie catastali, secondo la loro tipologia e utilizzo:

  1. Categoria C/2: Questa categoria include cantine, soffitte, solai, depositi e magazzini.
    Sono spazi adiacenti all’abitazione principale utilizzati per lo stoccaggio di oggetti o materiali.
  2. Categoria C/6: Qui rientrano rimessa, autorimesse, scuderie e stalle.
    Si tratta di spazi destinati al parcheggio di veicoli o al riparo di attrezzature.
  3. Categoria C/7: Questa categoria comprende tettoie chiuse o aperte.
    Possono essere utilizzate come ripari per veicoli, deposito di attrezzi o come spazi di lavoro all’aperto.

La corretta identificazione della categoria catastale delle pertinenze è essenziale per una corretta gestione e registrazione dell’immobile, così come per l’applicazione di eventuali normative e tassazioni correlate.

Come avviene l’accatastamento delle pertinenze

L’accatastamento di una pertinenza è un passaggio cruciale da non trascurare, poiché le pertinenze sono pienamente coinvolte in qualsiasi transazione immobiliare, a meno che non sia specificato diversamente, e hanno conseguenze anche dal punto di vista fiscale.

Nel 2016, una riforma ha cambiato le procedure per registrare gli accessori degli immobili, sia quelli già esistenti sia quelli di nuova costruzione, e ha stabilito le categorie catastali delle pertinenze.

Le principali modifiche riguardano le pertinenze della categoria catastale C/2, come cantine, solai, magazzini e depositi con accesso indipendente, che ora devono essere registrate separatamente dalla planimetria principale. Per queste pertinenze, è necessario creare un nuovo documento e registrarle nella categoria C/2. Questo aumento delle registrazioni influisce sull’aspetto economico perché aumenta il valore della rendita catastale complessiva.

La responsabilità di registrare le pertinenze spetta al proprietario dell’immobile a cui sono collegate e, per i nuovi condomini, all’impresa costruttrice.

In conclusione, le pertinenze costituiscono una parte importante di un’abitazione e comprendere il loro ruolo e il loro status legale è essenziale per qualsiasi transazione immobiliare. Il vincolo pertinenziale assicura che queste aree siano trattate in modo appropriato e garantisce la chiarezza nei diritti di proprietà e utilizzo.

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