I pignoramenti e le nuove tempistiche (attenzione a rispettarle!)

nuove tempistiche pignoramenti

Una delle "novità" più attuali in materia di pignoramenti sono le nuove tempistiche imposte dal Decreto Legge 27 giugno 2015 n. 83, che modifica il precedente R.D. 16 marzo 1942 n. 267.

Uno compito gravoso in ambito ipotecario e immobiliare è il rispetto delle tempistiche imposte dalla burocrazia, per presentare tutta la documentazione necessaria.

Spesso, per poter portare a termine il nostro compito, abbiamo bisogno di tutta la collaborazione possibile da parte degli avvocati, che devono conoscere le precise tempistiche per poter disporre del massimo dei giorni possibili per la presentazione delle pratiche. Ed è anche nostro compito dare loro informazioni precise rispetto a tali tempistiche.

Ma torniamo ai pignoramenti e alle modifiche principali cui occorre tenere conto per redigere le certificazioni notarili e le esecuzioni immobiliari necessarie.

 

Le nuove tempistiche di legge

I giorni per presentare la documentazione sono stati dimezzati. Vediamo nello specifico cosa dicono gli articoli:

 

ART. 497:

PRIMA:

(Cessazione dell'efficacia del pignoramento) Il pignoramento perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi novanta giorni senza che sia stata richiesta l'assegnazione o la vendita.

ADESSO:

(Cessazione dell'efficacia del pignoramento) Il pignoramento perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi quarantacinque giorni senza che sia stata richiesta l'assegnazione o la vendita.

 


 

ART. 567:

PRIMA:

(Istanza di vendita) [...] Il creditore che richiede la vendita deve provvedere, entro centoventi giorni dal deposito del ricorso, ad allegare allo stesso l'estratto del catasto, nonché i certificati delle iscrizioni e trascrizioni relative all'immobile pignorato effettuate nei venti anni anteriori alla trascrizione del pignoramento; tale documentazione può essere sostituita da un certificato notarile attestante le risultanze delle visure catastali e dei registri immobiliari. Il termine di cui al secondo comma può essere prorogato una sola volta su istanza dei creditori o dell'esecutato, per giusti motivi e per una durata non superiore ad ulteriori centoventi giorni. Un termine di centoventi giorni è inoltre assegnato al creditore dal giudice, quando lo stesso ritiene che la documentazione da questi depositata debba essere completata. Se la proproga non è richiesta o non è concessa, oppure se la documentazione non è integrata nel termine assegnato ai sensi di quanto previsto nel periodo precedente, il giudice dell'esecuzione, anche d'ufficio, dichiara l'inefficacia del pignoramento [...]

ADESSO:

(Istanza di vendita) [...] Il creditore che richiede la vendita deve provvedere, entro sessanta giorni dal deposito del ricorso, ad allegare allo stesso l'estratto del catasto, nonché i certificati delle iscrizioni e trascrizioni relative all'immobile pignorato effettuate nei venti anni anteriori alla trascrizione del pignoramento; tale documentazione può essere sostituita da un certificato notarile attestante le risultanze delle visure catastali e dei registri immobiliari. Il termine di cui al secondo comma può essere prorogato una sola volta su istanza dei creditori o dell'esecutato, per giusti motivi e per una durata non superiore ad ulteriori sessanta giorni. Un termine di sessanta giorni è inoltre assegnato al creditore dal giudice, quando lo stesso ritiene che la documentazione da questi depositata debba essere completata. Se la proproga non è richiesta o non è concessa, oppure se la documentazione non è integrata nel termine assegnato ai sensi di quanto previsto nel periodo precedente, il giudice dell'esecuzione, anche d'ufficio, dichiara l'inefficacia del pignoramento [...]

In breve:

  • la pubblicazione dell'istanza si è ridotta a 45 giorni (rispetto ai 90 di prima);
  • la tempistica per la presentazione della certificazione notarile si è ridotta a 60 giorni (rispetto ai 120 di prima).

Questo cosa comporta?

Significa che gli avvocati devono essere consapevoli delle tempistiche ridotte, in modo che possano lavorare in sinergia con il consulente per presentare le pratiche entro i termini, avendo previsto tempo sufficiente per le ricerche e per la certificazione notarile.

 

Cosa succede se non si rispettano le tempistiche?

Nel caso in cui non vengano rispettate le tempistiche previste dalla nuova legge, si rischia di far decadere la procedura immobiliare e di far cessare l'efficacia del pignoramento.

Per aiutarci a far bene il nostro lavoro, chiediamo quindi a tutti gli avvocati una semplicissima accortezza: sfruttare fino alla fine i giorni concessi dalla legge, in modo tale che abbiamo a disposizione più tempo possibile per produrre tutta la documentazione.

Visto che un po' di tempo ci viene comunque dato, tanto vale sfruttarlo tutto, siete d'accordo?

In ogni caso, se avete qualche domanda di approfondimento da chiedere, sono sempre a disposizione all'indirizzo

 

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